MARTINI: I CRISTIANI RISCOPRANO LE RADICI EBRAICHE

L’incontro con Gerusalemme città santa “porta a sintonizzarsi con il popolo ebraico, la sua storia, la sua cultura”. Per questo è importante non solo combattere l’antisemitismo, ma anche “imparare a conoscere, amare e sperimentare questa ricchezza, che sono le nostre radici e fanno unità con la nostra esperienza”. Così l’arcivescovo di Milano, card. Carlo Maria Martini nel suo intervento ieri sera, 17 gennaio, in occasione dell’incontro “Israele radice Santa” al Centro San Fedele, per la XII giornata dell’Ebraismo, alla vigilia della prima settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Un incontro sulle origini comuni e il cammino di dialogo tra fede di Abramo e Cristianesimo. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche il rabbino capo di Milano Giuseppe Laras e padre Francesco Rossi de Gasperis, docente al pontificio istituto biblico di Gerusalemme.” “Per Rossi de Gasperis i 25 anni trascorsi nella città santa a contatto “con le sorgenti” e comunità ebraico-cristiane che non dimenticano la propria identità di popolo, hanno rafforzato la sua fede. “Non so più leggere i vangeli e il nuovo testamento senza discendere dalla Bibbia ebraica – ha detto – come mi è impossibile leggere l’antico testamento ignorando il nuovo: è un’esigenza di onestà intellettuale”. Da Laras un invito a continuare nel dialogo, nel cammino di cristiani ed ebrei su un piano provvidenziale comune. “Dobbiamo andare avanti – ha detto il rabbino – sentendoci discepoli di Abramo. Il nostro cammino insieme si sta snodando e svolgendo sotto l’occhio benevolo dell’Onnipotente. Ognuno ha un suo ruolo da svolgere e da portare avanti con grande umiltà. Alla fine tante domande troveranno risposta”.” “