ORA DI RELIGIONE: APPELLO DEI VESCOVI “CIÒ CHE SI DEVE TEMERE È L’IGNORANZA RELIGIOSA”

“Raccomandiamo a tutti voi, studenti e famiglie, l’adesione all’ora di religione. Rivolgiamo questo appello in modo particolare a voi studenti delle scuole superiori, chiamati a decidere personalmente, con una delle prime espressioni della vostra responsabilità. Superate la facile tentazione del disimpegno”. E’ l’appello che la presidenza della Conferenza episcopale italiana ha indirizzato agli alunni e alle famiglie nell’approssimarsi della scadenza (25 gennaio prossimo) per la scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Il testo del messaggio è stato diffuso oggi alla vigilia della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente che si svolgerà a Roma dal 22 al 25 gennaio. “La scelta per l’insegnamento della religione cattolica – scrivono i vescovi – deve trovare attenta la comunità ecclesiale, consapevole dell’importanza della scuola e del suo compito di servizio educativo ad ogni persona, perché anche attraverso questa scelta viene costruita la proposta formativa delle giovani generazioni. È un appuntamento che, sebbene consueto, assume un particolare significato per il fatto che il prossimo anno scolastico vedrà l’avvio della riforma dei cicli dell’istruzione”. La riforma, osserva la presidenza della Cei, non deve dimenticare “l’originale apporto educativo che l’insegnamento della religione cattolica, nel rispetto delle scelte di ciascuno, può offrire a tutta la scuola e agli alunni delle diverse età”. La Cei ricorda che è in atto “una attenta riflessione” da parte dei vescovi italiani per predisporre, secondo la loro competenza, i nuovi programmi di religione cattolica”. Ma chiede anche che le altre discipline “sappiano adeguatamente assumere la dimensione religiosa presente nella cultura di ogni popolo, e del popolo italiano in particolare”. (segue)