SCUOLA: A.CAMPOLEONI (SIR): “PREVEDIBILE E GIUSTA LA REAZIONE DEI DOCENTI”

Così definisce Alberto Campoleoni, in una nota che apparirà sul prossimo numero del Sir, “la reazione offesa di docenti e non solo” alle recenti dichiarazioni del ministro della Sanità, Veronesi per il quale a fare uso degli spinelli è “il 43% dei ragazzi, almeno una volta, e li usano o li hanno usati anche i professori”. Dichiarazioni che il ministro “si è però sentito in dovere di precisare” in una lettera, apparsa oggi, sul “Corriere della sera”.” “”Non si può e non si deve generalizzare – scrive Campoleoni -. E un ministro della Repubblica, su temi che scottano, non può nemmeno dare adito a fraintendimenti della stampa o permettere “estrapolazioni dal contesto” tanto deleterie. Senza contare che le “scuse” potevano anche essere più tempestive”. Oggi, circa il problema della “droga a scuola, la necessità di educazione e prevenzione dei giovani, molto si fa negli istituti scolastici di tutta Italia, con una capacità di inventiva che ha dello straordinario”. Si è fatto molto, ricorda Campoleoni, “anche a livello istituzionale, visto che anni fa una apposita legge metteva a tema la questione della prevenzione a scuola e ne sono scaturiti i ‘Cic’ (centri di informazione e consulenza)”. Tuttavia, rimarca la nota, “il rischio che si corre è quello antico di considerare la scuola come panacea di tutti i mali e scaricare così altre agenzie educative – magari con potenzialità molto maggiori e decisive – dalle responsabilità che competono loro”. Anche su questo, “le riflessioni e le esperienze fatte negli anni Novanta sull’educazione alla salute, sulla collaborazione tra scuola, famiglia, enti locali, sembrano dimenticate”.” “”Ben vengano – conclude Campoleoni – nuovi “tavoli di lavoro”, le buone intenzioni del ministro di turno ma facciano tesoro della tanta esperienza (errori compresi) maturata sul campo, fuori dalla luce dei riflettori”.” “” “” “