Un ringraziamento personale ai membri del Comitato centrale del Giubileo, all’Agenzia romana, alle autorità capitoline e del governo, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita del Giubileo, è stato espresso questa mattina dal Papa che ha ricevuto in udienza i membri degli organismi che hanno lavorato per l’Anno Santo. Un ringraziamento speciale del Pontefice è andato ancora una volta ai 70 mila volontari per il Giubileo: “E’ stata una presenza simpatica e sorprendente – ha detto Giovanni Paolo II – che Roma non dimenticherà”.” “Il Papa ha ricordato anche chi “ha generosamente offerto il proprio apporto spirituale, attraverso la preghiera e la sofferenza” per il Giubileo. In particolare le persone anziane, i malati, i religiosi e le religiose di vita contemplativa. Giovanni Paolo II ha chiesto loro di continuare ad offrire questo contributo spirituale “perché i semi gettati durante il Giubileo continuino a produrre frutti abbondanti negli anni che verranno”.” “”Ora abbiamo ripreso il cammino del ‘tempo ordinario’ – ha detto il Papa rivolgendosi a quanti hanno lavorato per il Giubileo -. Anche voi, che durante questo periodo vi siete sottoposti ad un supplemento di fatica, ritornate alle vostre consuete attività. E tuttavia, in un certo senso, nulla è più come prima. L’Anno giubilare, infatti, ha impresso in ciascuno, e specialmente in voi, uno ‘stile’ di vita e di lavoro che non deve essere dismesso”.” “