Su sei miliardi di persone nel mondo il 25%, cioè circa 1 miliardo e mezzo, non ha accesso all’acqua potabile, un bene che attira sempre di più gli interessi degli investitori e degli operatori privati. In preparazione alla Giornata mondiale dell’acqua che sarà celebrata il prossimo 22 marzo, con iniziative in almeno 25 città italiane, si è riunito in questi giorni a Venezia il Comitato internazionale per il Contratto mondiale sull’acqua, istituito a Lisbona nel giugno ’98. Una conferenza stampa di presentazione della Giornata si terrà domani a Venezia (ore 13, Ca’ Farsetti), con la partecipazione del sindaco di Venezia Paolo Costa, il presidente del Comitato internazionale per il Contratto mondiale sull’acqua, Mario Soares, il principe Laurent del Belgio, il presidente del Comitato italiano, Riccardo Petrella. Quest’ultimo sottolinea la gravità di una gestione privatizzata delle acque, che sta provocando maggiore esclusione tra la popolazione più povera: “Chi non ha accesso all’acqua non ha accesso alla vita – ricorda Petrella -, perché l’acqua e l’aria sono elementi insostituibili. Ora invece si sta tentando di far rientrare l’acqua nella categoria di merce a cui è oramai ridotto tutto il corpo umano, la conoscenza, la vita. La prospettiva di mercificazione dell’acqua si è tradotta nel via libera al processo di privatizzazione delle risorse d’acqua: sia attraverso la proprietà fisica (falde, fiumi, ecc.), sia attraverso la proprietà privata dei servizi d’acqua per la distribuzione nelle case, nell’agricoltura o nell’industria”. L’incontro, spiegano i responsabili del Cipsi, il Coordinamento iniziative popolari di solidarietà internazionale che si è fatto promotore della Campagna italiana, “vuole essere una testimonianza dell’urgenza di dare una soluzione corretta al problema, per cui diciamo ‘no’ all’oligarchia mondiale dell’acqua che vuole privatizzarne la gestione, e affermiamo invece la possibilità di garantire l’accesso all’acqua a tutti i Paesi poveri attraverso un sistema di finanziamento collettivo e non sottoposto a interessi privati”. I Comitati nazionali sono già attivi in Belgio, Canada, Svizzera, Francia, Stati Uniti, Brasile. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.contrattoacqua.it. ” “” “