“Riteniamo – prosegue il documento della Fcei – che sia giunto il tempo di riprendere con rinnovata energia il difficile cammino ecumenico”. In vista soprattutto della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si celebrerà dal 18 al 25 gennaio prossimo, la Federazione propone alle chiese evangeliche e “ai fratelli e alle sorelle cattolici un cammino comune su alcuni temi che rappresentano aspetti positivi dell’anno che si conclude e/o opportunità di rilancio dell’ecumenismo”. La prima proposta è quella di proseguire oltre il 2000 la campagna per la cancellazione del debito internazionale. Il secondo suggerimento è diffondere nelle comunità cristiane la conoscenza dei testi relativi agli accordi raggiunti sui matrimoni misti interconfessionali. “Il terzo tema – si legge nella Lettera – è quello della traduzione e della diffusione della Bibbia. In questo campo, il bilancio dell’anno giubilare appena trascorso è nettamente positivo”. La Federazione ricorda infime che il Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) lancerà, a breve, un nuovo “Decennio ecumenico” dedicato al tema “Per vincere la violenza”.” “”Con la chiusura della Porta Santa – ha detto questa mattina Domenico Tomasetto in rappresentanza dell’Unione battista italiana – è terminato il tempo della moratoria ecumenica. Adesso è tempo di rimetterci in cammino”. Il documento, spiega Hans-Michael Uhl, vice-presidente della Fcei, vuole essere soprattutto “un segno di buona volontà, un segno che a fronte della stanchezza ecumenica vissuta lo scorso anno, l’ecumenismo deve riprendere nuovo slancio “.” “