Con queste parole, ieri, il cardinale Roger Etchegaray, presidente del Comitato del Grande Giubileo dell’anno 2000, ha salutato i volontari del Giubileo radunati a San Pietro per una celebrazione eucaristica, “la prima post-giubilare”. ” “”Cari volontari, – ha detto il cardinale – state per deporre la vostra armatura azzurra o piuttosto la vostra dalmatica azzurra di diaconi della carità quali siete stati nel corso del Giubileo. La vostra totale disponibilità, la vostra sorridente bonomia vi hanno reso popolari tra i pellegrini. Molti quando penseranno al Giubileo vedranno profilarsi la vostra silhouette azzurro cielo. Siete stati come un logo vivente”. “Cari volontari – ha proseguito – a quante messe giubilari avete partecipato a San Pietro, direi nell’esercizio delle vostre funzioni, del vostro servizio! E’ normale, preoccupati del buon ordine, pensate più agli altri che a voi stessi: oggi, invece, questa prima messa postgiubilare è per voi: non potete avere altra preoccupazione che pensare dapprima a voi stessi, ai vostri rapporti di amicizia con Colui verso il quale si sono rivolti gli occhi della Chiesa giubilare”. Prendendo spunto dalla festa liturgica del “battesimo di Gesù” il cardinale ha ricordato ai volontari il valore del battesimo, “sacramento con il quale Dio dichiara che proprio ci adotta” e li ha invitati a “praticare il battesimo del perdono, a portare in alto i colori e la luce di Dio, ad essere di buona tempra, resi solidi dalla fede nella Parola di Dio e tranciare tra menzogna e verità”. Il cardinale ha concluso augurando ai volontari di continuare “con buoni piedi, con buoni occhi su tutti i cammini dell’esistenza”. ” “I volontari del Giubileo sono stati oltre 69mila, di età compresa tra i 18 e gli 82 anni. Il loro coordinamento è stato gestito da uno staff di 70 operatori coadiuvato da 250 obiettori di coscienza.” “” “” “” “