“Scendendo sul terreno programmatico, la primissima parola da pronunciare – ma è un ideale esaltante e irrinunciabile da vivere da tutti e sempre – è quella della santità”. Lo scrive il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova e vice-presidente della Cei, commentando per il Sir la lettera “Novo millennio ineunte” firmata dal Papa la solennità dell’Epifania. ” “Il rinnovato incontro con Cristo, dice il Papa, è la vera “eredità” del Giubileo che “ora – aggiunge il cardinale in una nota che chiuderà domani il servizio “Sir Giubileo” iniziato nel gennaio 2000 – occorre tesoreggiare e investire per il futuro”. “L’incontro con Cristo – spiega l’arcivescovo segna così radicalmente l’essere e l’agire del cristiano, che questi non può trattenere per sé l’esperienza gioiosa della grazia: con le parole e con la vita diventa ‘testimone’, ‘trasparenza di Cristo’, che affascina e invita, anzi rende possibile anche agli altri di ‘vedere’ Cristo”. Da qui l’invito del Papa a percorrere “i sentieri che l’umanità del nuovo millennio sta percorrendo, con il triplice impegno a crescere nella ‘comunione’ all’interno della Chiesa e nel cammino ecumenico, a ‘scommettere’ sulla carità fraterna con ‘fantasia’ e generosità di fronte alle situazioni più diverse di sofferenza e di indigenza, a rendere operante la forza umanizzatrice del Vangelo nei settori più complessi e urgenti della vita sociale e culturale”. ” “