Cosa ci chiede l’Anno Santo? E’ la domanda che si pone mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, nell’omelia della celebrazione odierna per la chiusura del Giubileo. “Siamo in un’epoca nuova della storia – risponde – C’è delineato un umanesimo nuovo, dipende dallo sviluppo tecnologico, dalla ampiezza ed incidenza delle conquiste che aprono a globalizzazione e, soprattutto, dipende dalla visione che si dona alla vita che rimane, purtroppo, ripiegata al visibile, al fruibile, all’economico”. Secondo mons. Agostino si tratta di “un momento storico e difficile”, in cui c’è bisogno “di una sintesi vitale del grande processo evolutivo in corso e soprattutto di una chiara eticità”. Il vescovo rileva poi che “la societas non si muove su principi illuminati dal Vangelo, per cui non c’è più una societas christiana, ma devono e possono esserci dei ‘cristiani in questa società'”. Anche a Bologna questa sera si terrà la celebrazione conclusiva diocesana del Giubileo (cattedrale, ore 20), durante la quale il card. Biffi terrà un’omelia sui temi della “riscoperta di Gesù” e della “ritrovata fiducia nella Chiesa”. La curia diocesana segnala l’uscita sul numero di domenica 7 gennaio di “Bologna Sette”, il settimanale inserto di “Avvenire”, di una edizione speciale in occasione del 50° anniversario della ordinazione sacerdotale dell’arcivescovo, card. Giacomo Biffi. Accanto alla lettera inviata dal Papa Giovanni Paolo II, su “Bologna Sette” appariranno i contributi del card. Camillo Ruini, di Giulio Andreotti, mons. Luigi Giussani, mons. Angelo Scola, Giorgio Rumi, Sergio Zavoli, Giorgio Guazzaloca, don Divo Barsotti e altri.