“Roma è stata sollecitata dal Giubileo a prendere miglior coscienza della missione che la Provvidenza le ha affidato, come centro spirituale della cattolicità”. Lo afferma il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la città di Roma, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di “Roma-Sette”, l’inserto di “Avvenire” sulla vita della diocesi di Roma, in edicola domenica prossima, 7 gennaio. Secondo il cardinale, il “decisivo frutto spirituale” del Giubileo “è quel rinvigorimento della fede in Dio che ci salva attraverso il Figlio suo Gesù Cristo. Da qui possono venire le energie interiori per vivere la sequela di Cristo anche all’interno di una grande metropoli moderna come è senza dubbio Roma”. Dall’anno giubilare, il card. Ruini auspica che “venga una forte spinta a continuare ed approfondire quell’impegno di testimonianza missionaria che la Chiesa di Roma ha già vissuto preparandosi al Giubileo attraverso la missione cittadina e che deve ora diventare la dimensione stabile e saliente della nostra pastorale ed anche delle scelte personali di ogni autentico credente”. A questo proposito, per il vicario del Papa è “indispensabile tener viva anzitutto quella rete capillare di sacerdoti, di religiose e soprattutto di giovani che hanno formato l’ossatura della Giornata Mondiale e che possono dare un impulso determinante allo sviluppo della pastorale giovanile a Roma, orientandola sempre più nel senso di una testimonianza missionaria rivolta a tutti i giovani della città”. Riguardo agli impegni futuri della diocesi di Roma sul versante della nuova evangelizzazione, Ruini segnala “una crescente attenzione alle famiglie, ai giovani, alla cultura, come anche un rinnovato impegno di carità e specialmente un nuovo slancio nel promuovere le vocazioni”.