“Il pericolo è perdere la fiducia nelle possibilità di conseguire la pace. Basta questo per creare una base alla guerra”. Lo ha detto oggi al Sir mons. Pietro Sambi, nunzio apostolico in Israele e Cipro e delegato apostolico per Gerusalemme e la Palestina.” “”Per fede e convinzione umana – ha detto il nunzio – il pessimismo non serve perché sgretola le energie interiori e fa incrociare le braccia in lamentele sterili. La pace è possibile se si è veramente umani. Bisogna invocarla da Dio, ma costruirla anche con gesti quotidiani. La pace non è questione dei capi e delle loro ambizioni, è un diritto dei popoli e spetta a loro rendere concreto il desiderio di vivere in pace”. Circa l’assenza dei pellegrini nei luoghi santi, dovuta ai continui scontri tra le fazioni, mons. Sambi si è detto “molto favorevole alla ripresa dei pellegrinaggi, sia come gesto di fede personale che come seme di speranza e di incoraggiamento per le due parti verso la pace. Nelle attuali circostanze il pellegrinaggio potrà essere meno comodo ma ciò non impedisce che sia più vitale ed esistenziale”. Infine un cenno alla moschea di Nazareth la cui costruzione è prevista davanti la basilica dell’Annunciazione. “L’idea della moschea di Nazareth non è musulmana. E’ un’idea israeliana nata col proposito di spaccare politicamente la popolazione utilizzando la religione. Non siamo affatto contrari alle moschee. Siamo del tutto contrari alla moschea in quel posto perché l’idea non è nata per onorare Dio ma per mettere conflitto tra i cristiani e i musulmani di Nazareth”.” “” “