Una linea dedicata a future mamme: è "Telefono Rosso" (06-3050077), lo speciale servizio telefonico gratuito che "offre informazioni e chiarimenti a domicilio per la prevenzione dei difetti congeniti del neonato" e per una "valutazione preliminare" dei rischi di malformazione dell’embrione, per esempio derivanti dall’assunzione di farmaci in gravidanza. L’iniziativa, si legge in una nota, è stata presentata oggi, a Roma, in occasione di un convegno dedicato alla tutela della vita nascente promosso dall’Università Cattolica. Il nuovo servizio, informano i promotori, "è a disposizione delle coppie, in particolare delle donne che desiderano avere un figlio o che si trovano nelle prime fasi della gravidanza, ma anche di medici di base, farmacisti e altri operatori sanitari"; la consulenza attualmente viene effettuata dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 17. "Il compito dell’operatore del Telefono Rosso spiega il prof. Salvatore Mancuso, direttore del Dipartimento della Cattolica per la tutela della salute della donna e della vita nascente è di valutare gli eventuali effetti dannosi sul feto o sulla madre di fattori genetici, costituzionali o ambientali, qualificando o quantificando il tipo di rischio". Tra i servizi offerto dal Telefono Rosso, c’è anche la "consulenza preconcezionale", che permette di "valutare il rischio di base di una coppia e di intervenire efficacemente nella prevenzione delle anomalie congenite, programmando la gravidanza nelle migliori condizioni". 28 anni in media, con figli (58%) e con scolarità medio-alta (78% diplomate o laureate): questa, spiega Marco De Santis, coordinatore dell’équipe specialistica del Telefono Rosso, l’identikit della maggioranza delle donne che nel 2000 hanno usufruito di questo servizio (ora finanziato dalla Regione Lazio). "Il Telefono Rosso informa De Santis svolge un’azione di prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza": nei casi citati sopra, l’84% delle donne ha deciso di proseguire la gravidanza. ” “” “