Esiste un’identità comune per l’uomo del Mediterraneo? La convivenza tra popoli e culture diverse è possibile? Quali sono le vie per un dialogo proficuo? Con questi interrogativi si è aperta la seduta odierna del Simposio internazionale, "Istanze missionarie nel bacino del Mediterraneo", che si sta svolgendo in questi giorni a Malta. Alle domande hanno risposto tre gruppi di studio, divisi per lingua. Elementi comuni sono, secondo il gruppo di lingua italiana, "la solarità, la festa, l’allegria, ma anche la determinazione nei litigi, che rende difficile ricomporre le fratture".” “In una tavola rotonda si è discusso delle istanze missionarie nelle tre differenti aree geografiche, islamica, ortodossa e cattolica. Don Piergiorgio Belloni, prete diocesano veronese, trasferitosi un anno e mezzo fa nella missione in Turchia, ha ricordato come questo Paese sia stato "luogo di grandi culture e molte guerre". Il dialogo con i musulmani, per don Belloni, è possibile. "Per la fede il punto d’incontro comune è Dio di Abramo. C’è collaborazione, inoltre, nelle opere sociali e condivisione nelle calamità, come in occasione del devastante terremoto, che ha permesso di superare vecchie incrinature". ” “Per il vescovo albanese, mons. Antoine Nabil Andari, le Chiese della sua area "devono intensificare le attività pastorali a favore delle missioni". Le difficoltà, rispetto a questo progetto, sono legate "all’interno, alla mancanza di fervore, alla carenza di vocazioni ed alle divisioni; all’esterno, al divieto, in alcuni Paesi, di ingresso per i missionari e, in altri, di evangelizzazione e conversione".” “Don Alessandro Greco, incaricato regionale della Puglia per le missioni, ha offerto alcune proposte concrete. "Ripetere l’esperienza di incontri come questo di Malta per tener vivo il dialogo tra i Paesi del Mediterraneo. Pensare ad un centro di raccolta dati, iniziative, progetti da comunicare attraverso una rete di scambio. Ipotizzare itinerari comuni di riflessione attraverso un filo ideale sulla paternità di Dio, su Gesù, Abramo. Individuare una località da utilizzare come casa di preghiera e di incontro. Scegliere una microrealizzazione da portare avanti insieme". ” “” “