PAPA IN UCRAINA: "SIATE UNITI" E "PRENDETE IL LARGO"

"Far prevalere quanto unisce su quanto divide, per costruire insieme un futuro di reciproco rispetto, di fraterna collaborazione e di autentica solidarietà". Questo il compito assegnato dal Papa ai fedeli, durante la Messa celebrata oggi in rito latino a Leopoli, per la beatificazione dei Servi di Dio Jozef Bilczewski, arcivescovo di Leopoli dei Latini, e Zygmunt Gorazdowski, fondatore della Congregazione delle Suore "Jozefitiki". "Prendi il largo, Chiesa di Leopoli dei Latini!", ha esclamato Giovanni Paolo II al termine dell’omelia: "Scegli con coraggio la santità: lì è posta la premessa sicura della pace vera e del progresso duraturo". Tracciando una sorta di ritratto spirituale dei due nuovi beati, il Papa ha invitato i presenti a "prendere le distanze dal doloroso passato" e a "riconoscere le infedeltà evangeliche in cui sono incorso non pochi cristiani di radice sia polacca che ucraina, residenti in questi luoghi". I cristiani delle due nazioni, secondo il Papa, "devono camminare insieme nel nome dell’unico Cristo, verso l’unico Padre, guidate dallo stesso Spirito Santo, fonte e principio di unità". "Il perdono offerto e ricevuto" e "la purificazione della memoria storica": queste, per il Papa, le due tappe obbligate per il raggiungere il traguardo dell’unità dei cristiani, che in Ucraina in particolare comporta un impegno a "costruire la comunione insidiata dal ricordo delle vicende storiche e dai pregiudizi sorti dal nazionalismo". Rivolgendosi, poi, a sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi, catechisti e studenti di teologia, Giovanni Paolo II li ha invitati a "fare il possibile perché, attraverso la vostra testimonianza, ciascun uomo, qualsiasi sia la sua età, origine, formazione, stato sociale, si senta amato da Dio nel profondo del cuore. E’ questa la vostra missione". ” “” “