GLOBALIZZAZIONE: LE CHIESE CRISTIANE DA DOMANI A BUDAPEST PER STUDIARE ALTERNATIVE DI SVILUPPO

Le Chiese cristiane d’Europa da domani a Budapest per studiare gli effetti della globalizzazione nei Paesi dell’Est europeo. A promuovere il convegno – che si terrà 23 al 29 giugno nella capitale ungherese – sono il Consiglio mondiale delle Chiese, l’Alleanza mondiale delle Chiese riformate (Arm) e la Conferenza delle Chiese europee (Kek). In un documento che farà da piattaforma all’incontro, i rappresentanti dei tre organismi citano un rapporto delle Nazioni Unite secondo il quale è in aumento la povertà nei Paesi dell’Est europeo. Si conta infatti che nella regione dell’ex-blocco sovietico, sono circa 147 milioni le persone che vivono con 4 dollari al giorno. Nel 1989 erano 14 milioni. Secondo gli indicatori delle Nazioni Unite, i livelli di povertà in questi Paesi sono aumentati nel giro di un decennio di dieci volte. “Alcuni Paesi – si legge nel documento preparatorio al convegno di Budapest – specialmente in Russia sono alle prese anche con un declino delle aspettative di vita e con un notevole aumento di suicidi e criminalità”. “Le Chiese – osserva il documento – vivono tra la gente e vicino alla gente”. Per questo “i partecipanti al colloquio di Budapest non si accontenteranno di esaminare la situazione attuale ma cercheranno di studiare soluzioni alternative all’attuale modello economico neo-liberale, prendendo in considerazione le esperienze e le aspirazioni dei popoli che vivono nella regione”.