A MILANO UNA "AGENZIA DI CITTADINANZA"

Casa, lavoro, salute. Diritti che per gli ultimi della fila rischiano di restare solo belle parole. Questo vale tanto per immigrati ed ex detenuti, quanto per le donne in difficoltà e i portatori di handicap, che finiscono per essere cittadini di serie B. Per garantire i loro diritti nasce a Milano l’Agenzia di cittadinanza, associazione di cui fanno parte 23 realtà del Terzo settore, 19 della cooperazione sociale, 12 agenzie formative, i sindacati, 44 Comuni (raccolti nei consorzi dei Comuni del Vimercatese e del sud Milano), insieme all’Associazione nazionale Comuni italiani della Lombardia. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di reti territoriali, per lavorare insieme all’inserimento lavorativo e sociale dei cittadini più deboli, garantendo appunto i diritti di cittadinanza.” “Il progetto verrà presentato dalla Caritas Ambrosiana il 28 giugno (Salone Clerici delle Acli, via della Signora 3, ore 9.30) in occasione del convegno "Un’Agenzia di cittadinanza per sostenere un nuovo welfare", occasione anche per presentare i risultati dell’iniziativa comunitaria "Equal" sull’imprenditoria sociale. Don Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana, presenterà i progetti dell’Agenzia. "L’agenzia", spiega don Colmegna", nasce da un lungo percorso compiuto con moltissime realtà che già operano su esperienze comuni: enti locali, associazioni, parti sociali, dell’impresa e della cooperazione, che si sono trovate di fronte ad un’esigenza che veniva dai progetti europei: ragionare in rete, a fronte di processi di inserimento lavorativo per le fasce più deboli". L’Agenzia non avrà compiti di rappresentanza politica, ma raccoglierà esperienze, processi formativi, risultati. Secondo passo mettere le informazioni a disposizione con l’informatizzazione "Al centro mettiamo le persone: non sono oggetti sui quali si praticano interventi. Per quanto riguarda gli immigrati, non vanno considerati solo come forza lavoro, ma come portatori di domande di socialità e di inserimento". ” “