CONVEGNO CARITAS: DON NOZZA, "LA CARITÀ SIA IMPEGNO QUOTIDIANO DI TUTTI I CRISTIANI"

"Come far diventare normalità la testimonianza della carità, che rischia di essere solo per addetti ai lavori?" Sarà questa la sfida che attende la Caritas italiana per i prossimi anni, come annunciato oggi ad Acireale (Catania) da don Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, a conclusione del 27° convegno nazionale delle Caritas diocesane dal titolo "Degni dei poveri". Don Nozza ha evidenziato, in particolare, quattro impegni, basati sul metodo Caritas dell’"ascolto, osservazione, discernimento": "Far crescere l’approfondimento teologico-pastorale sulla testimonianza della carità; incrementare la formazione degli animatori pastorali per rafforzare la base; trovare i modi perché il mondo del volontariato recuperi il valore della gratuità; non disgiungere la carità dalla giustizia ed esserne testimoni non solo in ambito ecclesiale, ma nel lavoro, nella vita culturale, in politica". La testimonianza della carità, ha precisato don Nozza, "aiuta a non fare una lettura conforme della mentalità corrente, dell’organizzazione e delle strutture, dell’uso del denaro e del rapporto con la politica; fa sì che non ci si accontenti della beneficenza e della filantropia. Perché ciò accada – ha aggiunto – è indispensabile un profondo legame tra l’azione pastorale della Caritas e tutta la vita della comunità cristiana, tra la professione di fede e l’agire del credente, tra il dono dell’eucarestia e la disponibilità a farsi dono ai fratelli". Parlando ai giornalisti don Nozza ha sottolineato la necessità che il volontariato "diventi sempre più presenza-ponte per ricucire legami e relazioni" visto che "oggi le più gravi povertà sono quelle relazionali, legate alla solitudine e al non significato della vita". A questo proposito il direttore della Caritas ha espresso "preoccupazione" rispetto al "tentativo graduale, da parte delle istituzioni, di consegnare al volontariato servizi che dovrebbero essere invece garantiti dallo Stato". I 600 rappresentanti delle 223 Caritas diocesane presenti al convegno hanno anche approvato una mozione messaggio che chiede al Governo e al Parlamento "condizioni dignitose ed umane di vita e opportunità di sviluppo" per tutti, con una particolare attenzione alle persone detenute e alla sofferenza mentale.” “” “