SCIENZA, ETICA E INFORMAZIONE: NO A MIRACOLISMI E CATASTROFISMI

Creare un centro di documentazione "capace di fornire ai media un’informazione scientifica quasi in tempo reale, il più possibile completa e corretta", per consentire un accesso "alle fonti più qualificate della ricerca italiana e mondiale". È la proposta lanciata oggi a Roma da Paolo Serventi Longhi, segretario della Federazione nazionale stampa italiana, durante il convegno su "Scienza, etica e informazione. Da Di Bella alla clonazione", promosso dalla stessa Fnsi con il Comitato nazionale di bioetica (Cnb). Il mondo scientifico lamenta "il modo con cui i media trasmettono le notizie, deformandole o interpretandole arbitrariamente, oppure spingendo l’opinione pubblica verso un’oscillazione pendolare tra gli estremi del miracolismo e del catastrofismo", ha notato Giovanni Berlinguer, presidente del Cnb; ha poi aggiunto che alcuni scienziati si rivolgono "direttamente al mondo dell’informazione per cercare un riconoscimento immediato e incontrollabile", mentre una novità positiva è la "formazione di giornalisti scientifici". Dato il crescente impatto delle biotecnologie sulla vita, "gli scienziati devono fornire informazioni corrette alla stampa, che ha il compito di diffonderle", ha auspicato il premio Nobel Rita Levi Montalcini; infatti "i prodotti transgenici stanno aumentando il divario tra Occidente e Paesi in via di sviluppo. Occorre informare la popolazione anche sul pericolo della distruzione della biodiversità, che va invece incoraggiata".