POLITICA: CIVILTÀ CATTOLICA, "I CATTOLICI DIFENDANO LA PERSONA, I DEBOLI, LA FAMIGLIA, LA VITA"

"La dignità della persona umana, il lavoro come mezzo primario di sostentamento della famiglia, la destinazione dei beni della terra a tutti gli uomini, la scelta preferenziale dei poveri, la lotta al sottosviluppo e l’accesso di tutti a una vita dignitosa e sicura, la difesa dei deboli contro la sopraffazione dei poteri forti": sono questi, secondo "La Civiltà cattolica", gli attuali ambiti privilegiati d’impegno dei politici cattolici eletti nelle ultime elezioni, che sono chiamati a vedere i "problemi politici in una luce universalistica e non grettamente nazionale". Nell’editoriale dell’ultimo numero della rivista dei gesuiti viene analizzata la presenza dei cattolici, riconoscendo che "l’unità della fede non comporta per sé, l’unità politica, perché dagli stessi principi di fede possono legittimamente derivare diverse opzioni politiche". E’ però "da auspicare", secondo i gesuiti, che in Parlamento i cattolici "trovino soluzioni simili e condivise per la difesa e l’affermazione di grandi valori umani e cristiani", soprattutto in tema di famiglia, scuola, bioetica, tutela dei minori. Denunciando la mancanza di "fair play", da entrambe le parti, durante la contesa elettorale, "Civiltà cattolica" invita ora maggioranza e opposizione "ad accettarsi nei propri ruoli istituzionali" e a rispettarsi reciprocamente. ” “Particolare attenzione viene posta alla questione del "conflitto d’interessi", con l’esplicita richiesta a Berlusconi di "far sì che la sua azione di governo non possa dare adito a fondati sospetti di difesa di interessi che non siano quelli dello Stato e dei cittadini". Il mensile dei gesuiti mette in guardia anche contro i rischi di una globalizzazione che conduce a far "prevalere su ogni altra l’ideologia del benessere maggiore possibile", soprattutto nel Nord del pianeta e a discapito dei Paesi più poveri. "Civiltà cattolica" lamenta, inoltre, come "danno" la scarsa presenza e incisività, negli ultimi anni, dei centri cattolici di formazione politica. In un altro articolo a proposito della relazione annuale del governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, "Civiltà cattolica", approva l’esortazione alle banche a tener più conto degli interessi dei clienti (e non solo dei loro profitti), ma soprattutto l’attenzione data al tema della riduzione del debito estero.” “