NAPOLI: UNA NOTA DEL VESCOVO PELVI SU POLEMICHE POST ELETTORALI

"Chiesa e Città camminano insieme: il bene comune diventa l’anima su cui credenti e cittadini respirano all’unisono. Questa sintonia diventa crescente se radicata in quella speranza operativa ed efficace di cui necessita la vita drammatica ed esaltante di Napoli. Sono numerose le forme attraverso le quali si stabilisce un’intensa armonia tra il Pastore, la sua Chiesa e la Città in cui essa vive: dalla parola autorevole all’incontro personale, dalla predicazione agli scritti che orientano scelte di vita, ai messaggi annuali rivolti alla classe dirigente e alle Lettere aperte che hanno anche risonanza nazionale per l’acutezza delle analisi, la sincerità e il coraggio delle denunce, la chiarezza degli indirizzi miranti al recupero morale della realtà locale, condizione per il ristabilimento della legalità e della solidarietà, di cui la popolazione, e soprattutto le fasce più deboli, ha urgente necessità. Questo stile comunicativo, che investe non solo aspetti religiosi ma anche sociali, culturali, economici e politici, ha lo scopo di offrire un apporto significativo perché i problemi quotidiani possano avere soluzioni". È quanto ha scritto in una nota il vescovo ausiliare di Napoli, mons. Enzo Pelvi, in riferimento alle polemiche riguardanti il comportamento della Chiesa di Napoli durante la recente campagna elettorale.” “"Il Vescovo – continua mons. Pelvi – non può considerarsi ornamento, ma, per la sua funzione istituzionale, è chiamato a diventare coscienza critica di quanti, con innegabile dedizione, lavorano alla costruzione di una nuova società nella nostra Città, i cui problemi costituiscono una sfida costante. E questo impegno, delicato ma provvidenziale, rafforza lo stile comunicativo tra Chiesa e Città, quale segnale determinante, perché si attivino quelle volontà capaci di sconfiggere le paure che stritolano il coraggio di andare avanti con fiducia". "Per il cardinale Giordano – conclude il vescovo ausiliare – la Città è fatta di uomini con una coscienza, nella quale non va mai spenta la forza di coesione morale e la disponibilità a lasciarsi accompagnare per mano: è la strada della mediazione paziente di una Chiesa, che contribuisce a tradurre in campo politico-amministrativo quei valori propri della sua dottrina sociale".” “” “” “