“La missione esige preghiera e impegno concreto”. Lo ha detto Giovanni Paolo II nel suo Messaggio per la 75ª Giornata missionaria mondiale, che ricorre quest’anno il 21 ottobre. La Giornata è stata istituita 75 anni fa da Papa Pio XI, e l’anniversario di quest’anno, sottolinea il Papa, dovrà essere “propizia occasione per riflettere sulla necessità di un più grande sforzo comune nel promuovere lo spirito missionario e nel procurare i necessari aiuti materiali di cui i missionari hanno bisogno”. A proposito dello slancio missionario richiesto ad ogni cristiano il Papa ricorda che “chi ha incontrato veramente Cristo, non può tenerselo per sé, deve annunciarlo”. “Occorre un nuovo slancio apostolico che sia vissuto quale impegno quotidiano delle comunità e dei gruppi cristiani… – scrive nel messaggio – La proposta di Cristo va fatta a tutti con fiducia. Ci si rivolgerà agli adulti, alle famiglie, ai giovani, ai bambini, senza mai nascondere le esigenze più radicali del messaggio evangelico, ma venendo incontro alle esigenze di ciascuno quanto a sensibilità e linguaggio”. La missione ad gentes, ribadisce il Papa, “è oggi più valida che mai. Conservo impresso nel cuore il volto dell’umanità che ho potuto contemplare nel corso dei miei pellegrinaggi: è il volto di Cristo riflesso in quello dei poveri e dei sofferenti”. Nel messaggio il Papa ricorda anche tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiose, religiosi e laici, “che hanno fatto della missione ad gentes e ad vitam la ragione del proprio esistere”.