EMIGRATI ITALIANI: "MARCINELLE (8 AGOSTO 1956) TOMBA DEI MINATORI"

"Le miniere belghe sono la tomba dei nostri minatori". Così, in un servizio che apparirà sul Sir di domani, il settimanale diocesano "Il Nuovo Torrazzo" di Crema definiva, in un articolo di cronaca dell’11 agosto 1956, la tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, di cui l’8 agosto di quest’anno ricorre il 45° anniversario. Nella miniera di carbone del Bois du Caiser persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. "Quei minatori – si legge nell’articolo del settimanale diocesano – lontani dalla patria e in cerca di un pane onorato in terra straniera, pagavano troppo spesso con la vita la loro onestà di lavoratori". Per questo, il settimanale auspicava di "fare ogni sforzo perché quella gente del Veneto, dell’Abruzzo, della Puglia e di altre regioni del Sud, non fosse più costretta a cercare lavoro e pane lontano, ma potesse trovare l’uno e l’altro in patria". E quando "fosse proprio necessario l’espatrio – sottolineava – occorre chiedere ed esigere condizioni di lavoro adeguate". Nelle miniere belghe, negli anni ’50, la mano d’opera italiana rappresentava il 39,51 per cento di quella totale impiegata ed il 73 per cento della mano d’opera straniera adibita allo stesso impiego.” “A 45 anni di distanza da quell’8 agosto 1956, "la tragedia di Marcinelle – dichiara don Elia Ferro, direttore dell’ufficio Migrantes per la pastorale degli emigrati italiani – non deve essere un ricordo sterile, ma deve servire a rendere vivi i problemi degli italiani nel mondo, anche in ambito lavorativo". ” “” “