MEETING INTEGRAZIONE: DISAGIO GIOVANILE, LE NUOVE TECNOLOGIE FAVORISCONO LA COMUNICAZIONE"

Il disagio giovanile, se ben compreso e aiutato, può risultare creativo e produttivo. E’ quanto è emerso stamattina alla tavola rotonda sul disagio giovanile al IV meeting internazionale sull’integrazione, promosso dall’associazione "Nessun luogo è lontano" in corso a Frascati (Rm).” “"E’ una fortuna che i giovani esprimano un disagio nei confronti del mondo degli adulti – ha dichiarato Massimo Canevacci, docente di scienze della comunicazione presso l’università di Roma -. Può trattarsi a volte di un disagio creativo, produttivo, che mette in discussione i valori e le norme consolidate del mondo degli adulti. Ma c’è, purtroppo, anche un disagio, negativo, che ne acuisce fratture e divisioni". Per superarle l’esperto suggerisce "un dialogo tra il giovane e chi è vicino a lui, sia esso un familiare, un professore, un educatore o un amico". Si tratta di "imparare ad ascoltare l’altro, modificando il proprio carattere, accettare le diversità, saper usare le nuove tecnologie". Anche a queste Canevacci affida la capacità di dialogare. Imparare insieme al giovane l’uso delle nuove tecnologie, da Internet alla nuova televisione, serve a migliorare la comunicazione. "Il rischio che si corre, però, – ha avvertito – è quello di una comunicazione virtuale. Ma è una sfida da accettare". Resta fondamentale, infine, il contributo dei luoghi educativi come la scuola, la famiglia, l’associazionismo che possono dare un nuovo senso al mondo dei giovani. "Oggi – ha ricordato Canevacci – la famiglia o la scuola rappresentano per i giovani un ‘incubo’ da cui uscire". Per cui è urgente che "i genitori, gli educatori mettano in discussione il proprio ordine di valori ed entrino dentro le forme delle culture giovanili contemporanee evitando di riproporre un sistema ‘autoritario’ che non porta risultati".” “