MEETING INTEGRAZIONE: IMMIGRATI, NON SOLO BRACCIA PER LAVORARE

"Proviamo dolore e rabbia, perché il lavoro avviato a Genova con l’incontro delle associazioni cattoliche, il 6 e 7 luglio, è stato offuscato nei giorni del G8 da un’esasperata e vile ricerca di violenza". Fabrizio Molina, presidente dell’associazione "Nessun luogo è lontano", ha commentato così stamani a Roma i recenti scontri avvenuti nel capoluogo ligure. Durante la conferenza stampa di presentazione del IV Meeting sull’integrazione, Molina ha definito "lacunosa l’opera di prevenzione delle violenze" e ha espresso "preoccupazione e incredulità per alcune azioni di sicurezza compiute a Genova. Ma alla protesta vogliamo affiancare delle proposte e degli impegni concreti". Il meeting, promosso anche dalla Caritas diocesana di Roma e i missionari scalabriniani, sarà un’occasione per riflettere sui temi legati alla globalizzazione, di cui "l’immigrazione è l’altra faccia", ha sottolineato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas romana. "Dopo il G8 occorre riportare lo sguardo su coloro che arrivano nel nostro Paese e sui loro problemi d’integrazione: bisogna globalizzare anzitutto la responsabilità e la solidarietà – ha aggiunto -. Non possiamo pensare agli immigrati solo come braccia per lavorare".