Il 28 luglio 1951 è stata adottata formalmente la Convenzione delle Nazioni unite sullo status dei rifugiati, base del moderno sistema giuridico di protezione di quanti sono costretti a lasciare il proprio Paese a causa di persecuzioni o conflitti. In occasione del cinquantesimo anniversario del trattato internazionale, che fornisce una definizione universale di rifugiato e stabilisce inoltre una cornice di diritti fondamentali che garantiscano ai richiedenti asilo situazioni di vita sostenibili, l’alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati (Acnur), Ruud Lubbers, esprime preoccupazione per le riserve manifestate da più parti sulla validità della Convenzione. Queste riserve, legate al crescente numero di richiedenti asilo, all’aumento dei traffici di esseri umani, alla sensazione che la maggioranza dei richiedenti asilo sia costituita da falsi richiedenti, "sono comprensibili ha osservato Lubbers ma non tengono conto" del fatto che "negli anni’90 l’Europa è stata teatro di tre drammatiche guerre", oltre che dei "numerosi conflitti in tutto il mondo". Quanto all’accusa di responsabilità nel "generale fallimento della gestione del crescente numero dei migranti economici", la direttrice della protezione internazionale dell’Acnur, Erika Feller, ha precisato che "in assenza di altri canali di accesso dai Paesi poveri ai Paesi ricchi, la Convenzione ha subito pressioni cui dovrebbero provvedere altri strumenti di gestione dei flussi". Secondo Lubbers i sistemi di asilo di alcuni Paesi impiegano a volte anni per decidere se concedere o meno lo status di rifugiato: "ciò si traduce non solo in costi aggiuntivi, ma rende tali Paesi più appetibili per i migranti economici". La tendenza più preoccupante, rilevano tuttavia all’Acnur, è il crescente numero di Stati che viola l’art.33 della Convenzione in base al quale "nessuno Stato contraente potrà espellere o respingere in alcun modo un rifugiato verso le frontiere dei luoghi dove la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate". "Un atteggiamento riprovevole ha commentato Lubbers -; ignorare in modo esplicito il diritto internazionale significa imboccare un sentiero rischioso". La Danimarca fu il primo Paese a ratificare la Convenzione nel 1951; sono oggi 140 i tre quarti dei Paesi mondiali gli Stati aderenti alla Convenzione e/o al Protocollo aggiuntivo del 1967. La Bielorussia sta attualmente completando le procedure di ratifica. Sono oltre 21 milioni i rifugiati e richiedenti asilo assistiti dall’Acnur nel mondo; 450mila le domande presentate l’anno scorso in Europa.