CIVILTÀ CATTOLICA: NO AD UNA LEGGE SULLE SÈTTE RELIGIOSE

La Civiltà Cattolica si pronuncia contro qualsiasi ipotesi di legge speciale volta a regolare il fenomeno delle sette religiose. Un articolo di Paolo Ferrari da Passano, che apparirà sul prossimo numero del quindicinale dei gesuiti, analizza la recente legge "per la prevenzione e la repressione dei movimenti settari", approvata in Francia il 30 maggio scorso. "Siamo contrari – scrive Ferrari da Passano – all’ipotesi di una legge specificatamente tesa a regolare l’attività di questi gruppi". E spiega: "Riteniamo che la difesa dell’ordine pubblico non conceda allo Stato un diritto di ingerenza negli affari interni di un gruppo religioso per quello che riguarda credenze e dottrine". ” “Inoltre "la legislazione sulle sètte può destare il sospetto che sia o possa diventare un’arma in mano a coloro che volessero non solo contrastare questi gruppi, ma addirittura contenere e ridurre al minimo la rilevanza pubblica del fattore religioso: potrebbe cioè rivelarsi una minaccia per la libertà religiosa e la professione della fede, di qualsiasi fede". Ciononostante, afferma la Civiltà Cattolica, "la regolamentazione delle sètte è un problema aperto e merita che la Chiesa ne segua attentamente l’evoluzione. Il suo impegno deve svilupparsi su diversi fronti, principalmente su quello formativo". In secondo luogo "è auspicabile e utile che la Chiesa collabori a livello giuridico con lo Stato, il quale deve imparare ad apprezzare e utilizzare il contributo che le confessioni religiose gli possono fornire".” “