La Commissione episcopale francese per l’unità dei cristiani è intervenuta oggi con un lungo comunicato per chiarire “il punto di vista cattolico” in merito alle decisioni prese dal Sinodo della Chiesa riformata di Francia sul battesimo e la Santa Cena. Prendendo atto di particolari situazioni che si sono venute a creare in alcune comunità rispetto ai non-credenti, la Chiesa riformata ha deciso che “in casi eccezionali” le persone possono accedere alla Santa Cena prima ancora di essere battezzate e che in questo tipo di “eccezione” possono essere compresi anche i bambini. Precisando – a partire dalle Scritture – il significato del battesimo e dell’Eucarestia dal punto di vista cattolico, mons. Francois Saint Macary, presidente della commissione episcopale, scrive: “non è accettabile che dei non-battezzati, anche a titolo d’eccezione’ possano essere ammessi all’Eucarestia”. La partecipazione alla comunione – spiega la Commissione – è spesso vista come “un gesto di fraternità” al quale associarsi anche senza discernerne completamente il senso. Ma spetta ai membri delle comunità accompagnare queste persone in un cammino di iniziazione. Nella “confusione attuale dove chi cerca di dare un senso alla propria vita è tentato da varie esperienze”, occorre “rafforzare il catecumenato, per iniziare e preparare un cammino approfondito e libero”. Dare invece accesso alla Santa Cena senza battesimo, “può generare confusione negli spiriti dei credenti e dei simpatizzanti che si avvicinano”. La questione comunque – sottolinea mons. Saint Macary – mette in evidenza “due concezioni molto differenti dei sacramenti” e “questo chiama ad approfondire il dialogo perché le parole non ricoprono più lo stesso significato”. “Auspichiamo – conclude l’arcivescovo – che il dialogo ci permetta di avvicinarci sulla nozione di sacramento e di precisare ciò che è, per noi tutti, il battesimo che, come affermiamo, ci è comune. Sappiamo di non essere i soli ad esprimere questa inquietudine”.