LOMBARDIA: LA REGIONE RICONOSCE LA FUNZIONE EDUCATIVA NEGLI ORATORI

Firmato questa mattina l’accordo tra la Regione Lombardia, rappresentata dal Presidente Roberto Formigoni e dall’Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Gian Carlo Abelli e le diocesi lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Milano, Mantova, Pavia, Vigevano e Tortona), rappresentate da mons. Roberto Amadei, vescovo di Bergamo, sulle linee fondamentali per il riconoscimento della funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori. Il protocollo prevede un stanziamento triennale, per quest’anno di 500 milioni. "Si tratta di un particolare riconoscimento alla funzione educativa degli oratori", ha detto il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, "e anche di sancire ufficialmente una serie di intese tra Regione e parrocchie. Gli oratori, ha proseguito Formigoni, rispondono a un servizio sociale. Migliaia e migliaia di giovani passano il loro tempo in queste strutture che impegnano preti, animatori e 100.000 volontari". Mons. Amadei si è detto soddisfatto: "Dopo due secoli di vita degli oratori si riconosce che l’oratorio non è qualcosa di esclusivamente confessionale. Secondo motivo di soddisfazione consiste nel fatto che la collaborazione con il pubblico è indispensabile come è indispensabile aprirsi alla società con l’obiettivo di aiutare le giovani generazioni nel cammino di crescita. Questa firma è uno stimolo a migliorare il cammino educativo". I 500 milioni verranno ripartiti tra le 11 diocesi lombarde (e non assegnati direttamente alle parrocchie) per la formazione e la ricerca. Il 30% verrà investito in base alla popolazione, il 40% in base al numero delle parrocchie e il rimanente 30% in iniziative interdiocesane. Gli oratori in Lombardia circa tremila. ” “” “