G8: NELLA CHIESA DI BOCCADASSE IN PREGHIERA DAVANTI ALLE CROCI DI TUTTO IL MONDO”

I religiosi, in particolare i missionari di tutto il mondo, circa 200 persone alle quali si sono aggiunti molti giovani, hanno voluto far sentire la loro voce attraverso la forza della preghiera. E non è mancato, pur nella tristezza, un ricordo particolare per il ragazzo morto durante gli scontri di ieri”: lo ricorda padre Gian Marco Arrigoni, parroco di sant’Antonio a Boccadasse. Davanti alla sua chiesa passano moltissimi manifestanti. ” “Questa mattina nella Messa dei francescani si è pregato “perchè la morte di questo ragazzo, come peraltro hanno chiesto anche i suoi genitori, possa stimolare chi ha il potere ad impegnarsi ancor più in favore della giustizia, della solidarietà e della pace. Si è pregato anche perché la marcia di oggi pomeriggio sia un’occasione per riflettere seriamente sulla violenza e trovare risposte non violente”.” “”I missionari e le associazioni cattoliche hanno voluto questa iniziativa per creare uno spazio di silenzio, di digiuno, preghiera. Una scelta ancor più motivata dopo la tragica morte del giovane manifestante”, aggiunge Mario Giro della Comunità di sant’Egidio. “Siamo contro ogni forma di violenza e per questo – spiega Giro – non abbiamo aderito al Genova Social Forum. Molti giovani cattolici si sono fermati in questa chiesa per pregare, capire, ascoltare. Abbiamo simbolicamente portato qui alcune croci del mondo: la croce croata di una chiesa distrutta durante la guerra, una croce dono del Patriarca copto, una croce del Salvador, terra di mons. Romero, una dell’Asia e una dell’Oceania”. Per quanto riguarda il corteo di oggi, Giro dice: “Non andremo, staremo sul sagrato della chiesa di sant’Antonio esponendo cartelli con la scritta ‘Silenzio. Spazio di preghiera’”.” “” “