Un appello perché “la gente non resti stordita solo dalle scene di violenza di ieri, ma guardi agli elementi positivi che stanno emergendo dal summit di Genova e alle istanze dei giovani, a tutto il bene che può scaturire da ciascuno di loro”. È la richiesta di mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, che ieri sera ha vegliato insieme ai fedeli della sua diocesi, riuniti in preghiera come in tante altre parrocchie e comunità religiose di tutta Italia. “I fatti di ieri gettano in una grande tristezza – commenta Bregantini -. Comprendiamo la forte attesa dei giovani, in qualche modo portavoci del dolore del mondo, che può trasformarsi anche in rabbia e indignazione. Ma se tutto questo degenera nella violenza, al dolore aggiungiamo solo altra sofferenza, quindi invito i giovani a non scegliere la logica del male nei mezzi della protesta”. Ricordando la manifestazione pacifica di giovedì scorso e quella dei giovani cattolici del 7 e 8 luglio, mons. Bregantini sottolinea che la Chiesa “è vicina al grido dei poveri e il Papa ha invitato più volte a globalizzare la solidarietà: significa, in concreto, adottare uno stile di vita sobrio, agire nel volontariato, recuperare una forte spinta anche alle vocazioni missionarie; dal Sud abbiamo invitato i giovani ad agire localmente contro l’omologazione culturale”. ” “Oggi alle ore 14 Radio Vaticana trasmetterà un’intervista al cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, che domattina interverrà alla trasmissione di Rai Uno “A sua immagine”.” “