G8: MESSAGGIO DELLE CHIESE CRISTIANE, "DIAMO VOCE AL GRIDO DEI POVERI DELLA TERRA!" (2)

Inviando un messaggio ai rappresentanti del G8, le Chiese cristiane vogliono farsi voce del "grido dei poveri della terra". "Chiediamo – scrivono – che i diritti dell’uomo non siano recepiti solo in dichiarazioni di principio, ma siano affermati con decisioni e gesti politici ed economici concreti; in caso contrario la sopraffazione e l’esclusione continueranno ad essere ampiamente praticate, ostacolando la costruzione effettiva di quella comunità globale, in cui tutti i popoli, tutti gli uomini, nella valorizzazione delle loro specifiche diversità e risorse, abbiano parte ai beni del creato e del comune lavoro umano". Le Chiese invitano i rappresentanti del G8 a tenere conto nelle loro discussioni i poveri della terra. "Nessun popolo – si legge nel messaggio – sia da voi escluso dal diritto di sedere a pieno titolo nella mensa comune". Le Chiese chiedono "interventi programmatici puntuali ed efficaci" e soprattutto "la piena adozione degli obiettivi della Campagna Jubilee 2000, cioè la cancellazione totale o parziale del debito dei paesi in via di sviluppo fino ad una quota realmente da loro sostenibile, l’attivazione di procedure arbitrali bilaterali, la riconversione del debito al servizio dello sviluppo". ” “"La fede – ha detto questo mattina il card. Dionigi Tettamanzi – non ci separa dalla storia ma ci dà la forza e la speranza che il messaggio cristiano possa raggiungere il cuore di tutti gli uomini". "Speriamo – ha aggiunto – che questo messaggio possa essere ascoltato perché ogni religione ha rispetto della persona e della sua dignità e fa in modo che l’impegno verso gli altri sia esplicitato ad ogni livello, personale, familiare e in ogni ambito sociale, non solo a livello di coscienza ma anche nella vita concreta di tutti i giorni". ” “