G8: MANTOVANI (FOCSIV), "L’IDENTITÀ NON ESCLUDE IL DIALOGO E LA MITEZZA"

"Sono i miti che erediteranno la terra ed è questa un’opportunità, oltre che un affare, da non perdere". A lanciare "un richiamo alla mitezza" è Agostino Mantovani, presidente della Focsiv, la maggiore federazione italiana impegnata nella cooperazione internazionale per lo sviluppo che ha aderito insieme ad altre associazioni di ispirazione cristiana al "manifesto" dei cattolici sul G8 di Genova. In un’intervista diffusa oggi dalla stessa Focsiv, il presidente Montovani illustra le ragioni della presenza dei cattolici a Genova per il G8 che sarà – dice – sotto il segno della mitezza. "Per essere miti – aggiunge Montovani – non c’è bisogno di rinunciare alle proprie convinzioni, basta abbassare i toni, evitare di provocare, essere semplici nel dire, non infierire sulla libertà degli altri, occorre soprattutto non spadroneggiare e non avere padroni. Poi occorre amare gli altri, preferibilmente i più deboli e i più poveri, preferibilmente i nemici anche se ciò è più difficile". Ma i cattolici andranno a Genova rimanendo fedeli alla loro identità cristiana. "Non è poi così grave – osserva Montovani – se qualche volta l’orchestra, che è fatta di tanti strumenti e di tanti orchestrali, sembra suonare un po’ stonata. Importanti sono i fini a cui mirare: la cancellazione del debito, la Tobin Tax, gli accordi di Kyoto, i conflitti, la povertà. Importante è mettere in conto che c’è bisogno delle ragioni di molti. Importante è che queste ragioni siano portate avanti con retta intenzione". Ai cattolici sta a cuore il cambiamento ma "per cambiare – aggiunge Mantovani – bisogna dialogare. Il primato è della parola. L’istinto di primeggiare in ogni occasione, piccola o grande che sia, l’istinto di essere il più forte, il più bravo, il più svelto, il più furbo, il più tutto, mette l’altro sottoterra. È l’istinto del tiranno". E ai giovani del Genoa Social Forum, Mantovani dice: "La violenza non paga. Le preoccupazioni hanno acceso i riflettori tanto quanto gli argomenti usati nei confronti del G8. L’opinione pubblica è ghiotta di cattive notizie".