G8: IL VESCOVO DI SAVONA "OCCORRE ANCHE UNO STILE DI VITA PIÙ SOBRIO"

"È da evitare la ricerca del denaro come mezzo per schiacciare gli altri. Il criterio giusto è servirsi dei beni in quanto utili alla vita, alla salute e al lavoro". Queste le parole di mons. Dante Lafranconi, vescovo di Savona, nel presentare ufficialmente un incontro di preghiera e riflessione, in calendario per venerdì 20 luglio, in vista del G8. "Un uso dei beni funzionale solo alla moda – prosegue il presule – non è mai giusto, così come non è mai giusta ogni forma di sperpero dei soldi… I nostri ragazzi sono educati ad avere tutto e non apprezzano il valore delle cose". L’iniziativa della diocesi ligure coinvolge diversi Uffici di Pastorale e la locale sede dell’associazione Emergency. (Ong che si occupa di assistenza sanitaria ai civili, vittime di guerra) "La globalizzazione – puntualizza ancora mons. Lafranconi – coinvolge il senso di responsabilità di tutti, per questo occorre esprimere nella vita quotidiana uno stile di vita più sobrio e capace di condivisione". "Il mondo cattolico – spiega Alberto Barabino, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro – ha rivolto proposte concrete al G8, chiedendo ai potenti della terra più attenzione alla democrazia e allo sviluppo dei paesi poveri. Come cristiani è importante usare ogni mezzo per ottenere maggiore rispetto dei diritti umani, come è accaduto con le campagne di opinione condotte contro alcune multinazionali, convinte, alla fine, a modificare le proprie strategie di mercato". In serata è prevista una cena a base di pane e acqua, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad un progetto ospedaliero di Emergency in Cambogia.