Una dichiarazione comune sulla "Religione e il dialogo delle civiltà nell’era della globalizzazione" è stata diffusa oggi a firma congiunta del card. Francis Arinze, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, e del sen. Kamel al-Sharif, segretario generale del Consiglio internazionale islamico. La dichiarazione comune è il frutto del settimo incontro del Comitato per le relazioni islamo-cattoliche che si è svolto nei giorni scorsi a Roma. La dichiarazione comune, articolata in sette punti, afferma anzitutto che il patrimonio culturale di tutte le civiltà rappresenta "un’eredità comune del genere umano" e pertanto va preservato e messo a disposizione di tutti. I "valori religiosi" rappresentano il "punto di partenza" per promuovere "la coesistenza pacifica", la difesa della "dignità umana" e la "protezione dell’ambiente".” “Si riafferma inoltre "l’importanza del dialogo tra le civiltà per la mutua conoscenza e gli sforzi comuni volti a proteggere le società umane dai disastri, la povertà, l’ignoranza, il degrado morale, la distruzione della famiglia, le guerre e gli effetti delle armi di distruzione di massa". Il Comitato islamo-cattolico riconosce anche "l’importanza della globalizzazione e dei suoi benefici", tuttavia mette in guardia sui "pericoli che ostacolano la realizzazione di un ordine mondiale, l’accettazione di giusti criteri per il benessere di tutti e il rispetto dei valori religiosi e culturali delle società umane". Vengono condannate "le violazioni della sacra natura dei luoghi santi e dei luoghi di culto che si consumano in alcune parti del mondo" e si sollecitano le rispettive comunità a "lavorare insieme per assicurare il rispetto e la protezione dei luoghi santi".” “