Un fenomeno sempre più importante dal punto di vista economico, culturale, sociale, a metà strada tra pubblico e privato, in grado di "coinvolgere milioni di cittadini e di esprimere nuovi modelli organizzativi" ma decisamente sottorappresentato dai media e che deve imparare a "guardare al futuro in maniera più consapevole e colta". E’ il ritratto del Terzo settore, tracciato da Ivano Maiorella, responsabile della comunicazione del Forum che riunisce 98 associazioni di volontariato e solidarietà, al centro del convegno che si è svolto oggi presso l’Università "La Sapienza" di Roma sul tema "Comunicare la solidarietà". "La rappresentazione che i media fanno della realtà è la realtà stessa ha affermato Maiorella e chi è fuori dai mezzi di comunicazione non esiste"; si tratta allora di essere presenti in "un sistema che è il terreno del consenso e del conflitto". Occorre a tale fine superare una storica diffidenza "che si nutre del timore di mistificazioni o spettacolarizzazioni" e individuare una nuova dimensione comunicativa di alta professionalità. In questa prospettiva prende l’avvio l’"Osservatorio su comunicazione sociale ed editoria del Terzo settore" costituito dal citato Forum e dal Dipartimento di Scienze della comunicazione de "La Sapienza" presentato oggi: "non solo spazio di ricerca e confronto su strutture, contenuti e linguaggi della comunicazione, ma luogo operativo di intervento per migliorare le procedure comunicative" ha commentato il direttore dello stesso Dipartimento, Mario Morcellini. Un’opportunità di crescita reciproca "perché l’Università, nell’attuale stagione di mutamenti legata alla riforma, deve diventare interlocutore privilegiato del Terzo settore, anche con progetti di formazione mirata". Secondo Paola Springhetti, vice direttore della "Rivista del volontariato", il Terzo settore, "più orientato al fare che non alla riflessione culturale" ha oggi bisogno "di strumenti culturali" senza i quali "nonostante i suoi numeri, non sarà in grado di incidere sulla società". "Un punto di contatto permanente con il sociale cui offre appropriati codici espressivi" è il Segretariato sociale Rai perché "il mondo della solidarietà è una fonte significativa di conoscenza e comprensione di tutta la realtà": ne è convinto il giornalista Giovanni Anversa che auspica "un’alleanza che oltre al Forum e al Segretariato sociale Rai coinvolga anche l’Università". ” “” “” “