“La nostra vita non aveva nulla di straordinario, era una vicenda ordinarissima, con le sue debolezze. Seguivamo però insegnamenti importanti che anime di buona volontà possono disporsi ad imitare e a realizzare anche oggi. La beatificazione dei miei genitori è un’occasione di rilancio dei valori della famiglia cristiana”. Questa la testimonianza, raccolta dal Sir, di don Tarcisio, uno dei quattro figli di Luigi e Maria Corsini Beltrame Quattrocchi che il Papa proclamerà beati. Il 7 luglio sono stati infatti promulgati i decreti della Congregazione per le Cause dei Santi che preludono a sei proclamazioni di santi (tre martiri) e otto beatificazioni. Tra queste anche i coniugi Beltrame Quattrocchi dei quali sono stati riconosciute le “virtù eroiche” per aver fatto della loro famiglia una vera chiesa domestica aperta alla vita, alla preghiera, alla testimonianza del vangelo, all’apostolato sociale, alla solidarietà verso i poveri, all’amicizia”, ha dichiarato il card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Alla loro intercessione è stato inoltre attribuito un miracolo che ha aperto la strada alla beatificazione. Quattro i figli dei coniugi Beltrame Quattrocchi, tre dei quali hanno preso la strada del sacerdozio o della vita religiosa: don Tarcisio (95 anni), padre Paolino (92 anni), Enrichetta (87 anni) e suor Maria Cecilia (defunta). “Eravamo una famiglia ‘aperta’ – racconta ancora don Tarcisio – agli amici e a tutti coloro che desiderassero respirare il ‘clima’ di casa nostra. La stanza degli ospiti era sempre pronta. Negli anni della guerra, spesso rischiando moltissimo, accogliemmo e prestammo aiuto a chi ce lo chiedeva”.