POM: LA PARROCCHIA, CENTRO DELLA MISSIONE

“La parrocchia è e dovrà restare anche in futuro il luogo privilegiato di irradiazione del Vangelo”; un “ruolo oggi non più scontato” che richiede un ripensamento e “un itinerario di conversione e di formazione” per passare da “istituzione spesso ricca di strutture e iniziative a quel luogo di autentica comunicazione della fede cui è chiamata da Giovanni Paolo II e dagli Orientamenti pastorali della Cei per il primo decennio del 2000”. Lo ha detto al Sir il teologo moralista e parroco a Conselve (Padova) mons. Paolo Doni, intervenuto questa mattina a Roma al Convegno nazionale dei responsabili laici delle Pontificie opere missionarie (Pom) sul tema “Laici … che prendono il largo” (2-5 luglio). Per essere “una comunità radicata sul territorio che vive e trasmette con gioia e con ansia missionaria la fede – ha aggiunto mons. Doni – la parrocchia ha bisogno, accanto ai sacerdoti, di un laicato preparato e corresponsabile e a questo fine occorre valorizzare i movimenti e i gruppi associativi presenti perché è al loro interno che possono essere delineati e proposti efficaci itinerari di formazione alla fede per giovani, adulti e famiglie”. Percorsi stabili e qualificati: questa, secondo mons. Doni, la priorità su cui “investire energie e risorse al fine di creare laici di alto profilo, capaci di coniugare la fede con la vita quotidiana, inseriti in modo organico nella comunità parrocchiale respirandone l’aria e, al tempo stesso, rivitalizzandola”; in grado di “essere missionari presso i ‘lontani’ e di rivolgersi, nell’attuale contesto multietnico, anche a coloro che professano altre religioni”. ” “” “