DIRITTI UMANI: RAPPORTO AMNESTY INTERNATIONAL, “IN EUROPA AUMENTANO I MALTRATTAMENTI DI IMMIGRATI”

A livello di singoli continenti il Rapporto 2001 di Amnesty international presentato oggi a Roma, rileva che in Europa, come ha spiegato Scaglione, “sono in aumento i maltrattamenti e le percosse da parte delle forze di polizia, in particolare contro gli extracomunitari e i richiedenti asilo politico”. Tra i Paesi in cui sono verificati fatti del genere (oltre a Belgio, Bosnia, Bulgaria, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Repubblica Slovacca), c’è anche l’Italia. Momenti di forte tensione nelle carceri, oltre che nel nostro Paese, sono accaduti in Turchia, causando la morte di 30 detenuti e due militari. In Africa continuano i conflitti armati e interetnici in Burundi, Guinea, Liberia, Sierra Leone, Angola, con gravi atrocità come rapimenti, stupri, amputazioni. La persecuzione di oppositori del regime è una politica abituale in Kenya, Tanzania, Camerun, Togo, Liberia, Burkina Faso e Zimbabwe. Nelle Americhe, soprattutto in America Latina, è ancora largamente diffusa l’impunità e la situazione dei diritti umani è grave in molti Paesi: in Colombia sono stati commessi oltre 4.000 omicidi politici, 300 sparizioni e vi sono 300.000 profughi. Gli Stati Uniti hanno eseguito 85 condanne a morte, mentre difensori dei diritti umani e giornalisti hanno subito molestie, minacce e aggressioni in Guatemala, El Salvador, Honduras, Giamaica, Messico, Nicaragua, Perù, Trinidad e Tobado. In Asia è aumentata l’intolleranza religiosa nei confronti delle minoranze etniche, che si è manifestata in guerre civili, colpi di Stato, repressione religiosa, torture e maltrattamento di rifugiati. In Cina prosegue la feroce repressione della sètta Falun Gong (sono morti in prigione almeno 93 seguaci) mentre è a rischio, in India, la situazione di musulmani e cristiani. Grave è la condizione della donna in molti Paesi, soprattutto in Afghanistan con il regime dei Taleban e in Pakistan, dove, oltre alle violenze, vengono compiuti ancora molti “omicidi d’onore”. Peggiora anche la situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa. Nel conflitto arabo-israeliano sono rimasti uccisi più di 350 palestinesi (compresi 100 minori) e più di 60 israeliani. In Giordania, nel 2000, oltre 1.700 persone sono state arrestate per motivi politici e la tortura è ancora diffusa in Iraq. A questo proposito Amnesty international sta portando avanti da mesi una Campagna contro la tortura nel mondo.” “” “