“Riflettere su quanto la nostra diocesi, attraverso le esperienze del Sinodo diocesano e della Missione cittadina, va cercando di realizzare in maniera fedele a Cristo, così da incidere efficacemente nella società e nella cultura contemporanee”. È quanto, ieri, solennità dell’Ascensione del Signore, il Santo Padre, in visita pastorale alla Parrocchia di Sant’Angela Merici, nel settore Nord della diocesi di Roma, ha suggerito, meditando sul mandato di Cristo di “predicare a tutte le genti la conversione ed il perdono dei peccati”. “A questo stesso mandato – ha dichiarato il Papa – cercheremo di rispondere anche attraverso il Convegno diocesano (7-9 giugno), per verificare gli esiti della Missione cittadina ed impostare una pastorale missionaria permanente”. A tal proposito, Giovanni Paolo II ha precisato l’importanza di “una pastorale che si rivolga a tutti; che educhi i fedeli a tendere alla santità, perché ciascuno realizzi, secondo la propria peculiare vocazione, la missione nel mondo”. È la sfida a cui “la vostra parrocchia – ha continuato il Pontefice – sta già cercando di dare risposte concrete. Vi preoccupate, in particolare, di andare incontro alle non poche situazioni di povertà esistenti nel quartiere”: immigrati senza lavoro ed anziani che sentono fortemente la solitudine, “per proclamare con i fatti il vangelo della carità”. Da qui l’invito ad “una reciproca comprensione e mutua cooperazione tra tutti” per realizzare “un utile scambio di doni a beneficio dell’intera comunità”. Nella missione cittadina sono impegnati oltre 12.000 laici e 4.000 tra sacerdoti, religiose e religiosi.