PEDOFILIA: CAFFO (TELEFONO AZZURRO), “TROPPI FUNERALI DI BAMBINI”

“Sono andato a troppi funerali di bambini e non vedo nulla. Occorre senz’altro un coordinamento di tutte le Istituzioni sul tema infanzia e pedofilia con un investimento di competenze reali e non solo formali”. Lo ha detto Ernesto Caffo, presidente del telefono Azzurro in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero del “Nostro Tempo”, settimanale cattolico modenese. Nel fare il punto sulla lotta alla pedofilia, Caffo ha rilevato che “ancora non cambiamo le risorse, le strutture e le leggi per combattere la pedofilia. Questa si combatte in tutti gli ambiti, dando strumenti culturali e professionali diversi a chi lavora con i bambini e questo non viene fatto”. Secondo il presidente del Telefono Azzurro l’abuso sessuale “non avviene in modo improvviso, ma attraverso piccoli avvicinamenti, legati a delle sofferenze che molti in quella famiglia hanno”. Per Caffo la segnalazione dell’abuso “è una scelta univoca se l’interesse primario è il bambino, il cui recupero è lungo e complesso”. ” “”Occorre, infatti, una valutazione precisa dell’abuso e pensare alla cura dei bambini e alle soluzioni migliori per loro”. Questo richiede che vi siano “forze che sappiano condurre indagini necessarie, sia per la raccolta delle prove sia per valutare la testimonianza del bambino e delle persone coinvolte in modo non discutibile. Per fare questo occorrerebbe una giustizia più veloce. Per i bambini l’attesa è fonte di enorme disagio”. Tra le soluzioni Caffo prospetta “l’allontanamento dell’aggressore dalla famiglia, con il bambino che resta all’interno del nucleo familiare ed il recupero di alcune figure genitoriali anche se di fatto hanno, in qualche modo, avuto un ruolo marginale nella vicenda. La prospettiva di solitudine e di isolamento per il bambino non è la migliore”.” “