FIERA DEL LIBRO: P. CODA, “CRISTIANESIMO NON È DATO UNA VOLTA PER TUTTE”

“Quali sfide per la Chiesa e i cattolici nella città del XXI secolo” è la questione posta oggi nel dibattito, organizzato alla Fiera del Libro di Torino (24.000 visitatori, soprattutto giovani) dall’Associazione Sant’Anselmo. Secondo don Piero Coda della Pontificia Università Lateranense, le tre principali sfide sono “il senso stesso dell’essere uomo e donna, la comprensione e la gestione del pluralismo e la globalizzazione”. Ed ha precisato “Non dobbiamo pensare al cristianesimo come ad un’entità data una volta per tutte, il cristianesimo è per definizione un evento storico, e in ogni situazione si dà una forma che è sempre nuova per restare fedele alla sua origine. Il cristianesimo nella definizione della città del XXI secolo è determinante”. Angelo D’Orsi, dell’Università di Torino, che si è definito ‘orgogliosamente laico’ ha chiesto ai cattolici “di superare le diversità, tra laici e non, per difendere i diritti di tutti e di rinunciare ad ogni forma di proselitismo”. Per il sociologo Franco Garelli, “la nostra epoca è caratterizzata da una scarsa tensione religiosa. La ricerca non è più un valore essenziale per l’uomo. In particolare il mondo cattolico in Italia deve riscoprire una presenza politico sociale e riprendere il ruolo di impegno civile istituzionale”. Salvatore Veca dell’Università di Pavia ha evidenziato che “Le nostre società sono macchine che producono solitudini e che dividono le persone. La sfida del pluralismo, oggi, è fra noi e gli esotici e non più tra cattolici e laici”.” “” “