IL PAPA ALL’ASSEMBLEA CEI: QUESTIONE MERIDIONALE, IMMIGRAZIONE E EUROPA LE ALTRE “PRIORITÀ”

“Di fronte all’aggravarsi delle situazioni di povertà, che coinvolgono numerose famiglie precedentemente in grado di condurre un’esistenza normale, le nostre comunità ecclesiali sono chiamate ad impegnarsi in prima persona, sollecitando una più solerte attenzione da parte delle pubbliche istituzioni”. Incontrando i partecipanti alla XLVIII Assemblea generale della Cei, che si concluderà domani in Vaticano, il Papa ha invitato la Chiesa italiana a porsi in “una prospettiva di concreta solidarietà”, anzitutto “sviluppando nuove possibilità di lavoro” al Sud, dove la “piaga della disoccupazione” è più grave. Una solidarietà, inoltre, che per Giovanni Paolo II deve tradursi anche in “quell’opera difficile ma doverosa che è l’accoglienza degli immigrati, nella quale sono molte le testimonianze esemplari offerte dagli organismi del volontariato cristiano”. Il Papa ha concluso il suo intervento chiedendo ai vescovi e alle loro chiese di “essere presenti” nella “costruzione della casa comune dei popoli europei”: un'”impresa di portata storica”, l’ha definita, invitando i vescovi a contribuirvi “con quelle ricchezze di fede e di cultura che sono proprie del popolo italiano”. Nel suo indirizzo di saluto al Papa, il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, ha fatto gli auguri al Pontefice per il suo 81° compleanno (che festeggerà domani) e lo ha ringraziato per il Giubileo e la “Novo millennio ineunte”, la lettera apostolica da cui i vescovi hanno ricavato “l’ispirazione e i contenuti sostanziali” dei nuovi Orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il prossimo decennio, approvati proprio nel corso di questa assemblea. ” “” “