ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI; RIFORME, QUESTIONE MERIDIONALE E LOTTA ALLE POVERTÀ LE “PRIORITÀ” POLITICHE

“Assicurare attraverso norme opportune una maggiore stabilità dell’esecutivo e capacità di governo del Paese”: dovrebbe essere questo – ha detto il presidente della Cei, aprendo oggi in Vaticano la XLVIII Assemblea generale dei vescovi italiani – l’obiettivo delle riforme istituzionali, il primo nodo che questa legislatura dovrà affrontare e risolvere. Anche ambiti come l’economia e il lavoro, secondo Ruini, hanno bisogno di “rinnovata attenzione e concrete soluzioni”, attraverso “strade che consentano di rendere meno rigido e più dinamico il nostro sistema, nel quadro di una solidarietà che si avvalga di strumenti nuovi ma proprio così possa risultare più vera, responsabilizzante ed efficace”. La questione meridionale, inoltre, rimane “una grande sfida per l’intera nazione”: “la valorizzazione del Mezzogiorno va concepita in termini nuovi, puntando sulle sue caratteristiche e risorse specifiche, oltre che su grandi interventi principalmente nel campo delle infrastrutture”. Una “lotta più energica alla criminalità organizzata e un grandissimo, rinnovato impegno nell’ambito educativo e formativo”: queste “le vie per dar risposte non effimere anche al problema della disoccupazione, che proprio in certe aree del Sud raggiunge le sue punte estreme”. Il presidente della Cei ha messo l’accento, inoltre, sull'”impoverimento di tante persone e nuclei familiari”, con fasce della popolazione alle prese perfino con “elementari problemi di sussistenza”, tra cui molti immigrati: “La via maestra per combattere la povertà consiste nell’incrementare l’offerta di lavoro e nel promuovere quella formazione umana e quella qualificazione professionale che mettano in grado di corrispondere a tale offerta”. Non basta: in alcune situazioni, ha fatto notare Ruini, sono “necessarie anche forme di intervento di tipo assistenziale, per le quali grande spazio può essere ricoperto dal volontariato, ma in una logica di sussidiarietà che non prescinde dall’impegno e dalle responsabilità dei pubblici poteri”. ” “” “