GIOVANI: FAMIGLIA OGGI, “ADOLESCENTI INCAPACI DI CONTENERE IL DOLORE DI UN RIFIUTO”

“La figura che finora aveva accompagnato l’adolescente era l’inquietudine. Dopo gli episodi che hanno portato alla ribalta gli adolescenti, questa figura è sostituita da quella della mostruosità”. Lo scrive Mariassunta Vicini su “Famiglia Oggi”, che sul prossimo numero affronta il tema del “figlio imperfetto”. “I loro gesti, il loro linguaggio, i loro comportamenti – osserva la psicoterapeuta – sono connotati dal modo estremo. La loro mente ed il loro cuore sono incapaci di contenere il dolore di un rifiuto, di uno scherno, di un abbandono e la richiesta d’amore è marcata dalla pretesa non dal consenso. Che cosa sta succedendo ai nostri adolescenti? Che cosa rendere i nostri figli così oscuri?”. La psicologa rivela quanto sia difficile trovare spiegazioni certe. “Il nostro sguardo – prosegue l’esperta – ha davanti a sé volti impassibili. Penso alle registrazioni dei processi, con cui la televisione ci consente di metterci in contatto con persone coinvolte nei più turpi reati. Penso ai giovani imputati nell’omicidio di Marta Russo. Avresti voluto leggere sui loro volti qualche segno che ti aiutasse a cogliere la loro colpevolezza o estraneità ai fatti: nulla, se non sorrisini di scherno, di sarcasmo, di sufficienza, di baldanza di fronte alle accuse e alla arringhe”. Da qui il ricorso al “parere degli esperti, anzi dei super esperti”. “Quali capacità dovranno essere consegnate all’uomo e al piccolo dell’uomo – domanda la psicologa – perché possa osare oltre tutte le certezze, oltre tutte le chiusure, oltre tutte le separazioni? Ci si rende subito conto che un processo così impegnativo nulla ha a che fare con le conquiste della lotteria, con gli ammiccamenti delle ‘veline’, con la logica del supermercato, con il bagliore dei lustrini, con la vita spettacolo, se così via. C’è una via (e un orizzonte) tutta da costruire, in cui sono chiamati nell’impegno e nelle testimonianza tutti coloro che osano accettare di sostare sull’abisso e di andare oltre”. ” “” “