IL PAPA ALLE RELIGIOSE: “TESTIMONIATE LA POVERTÀ, LA CASTITÀ E L’OBBEDIENZA”

La riscoperta del voto di povertà, castità ed obbedienza da cui “prende vigore la carità verso il prossimo” è il senso del messaggio che Giovanni Paolo II ha consegnato oggi alle componenti del Consiglio esecutivo dell’Unione internazionale delle Superiore Generali (Uisg), ricevute in udienza.” ” “Nella vostra identità di ‘donne’, – ha detto il Papa – vi proponete di essere presenza viva della tenerezza e della misericordia di Dio. Per riconoscere Cristo e la Chiesa il mondo ha bisogno anche della vostra testimonianza. Non abbiate paura: testimoniate con la vita quello in cui credete!”. Da qui l’urgenza di testimoniare il “voto di povertà, perché le vostre sorelle e i vostri fratelli capiscano che l’unico ‘tesoro’ è Dio. La povertà custodisce la castità e vi impedisce di diventare schiave dei bisogni artificiosamente creati dalla civiltà del benessere. Non vi è chiesto di essere potenti, ma di essere sante!”. “C’è bisogno – ha proseguito il Pontefice – della vostra castità fedele e limpida che grida al mondo che c’è un ‘amore più grande’. La gioventù vi osserva; possa da voi apprendere che c’è un amore diverso da quello che il mondo proclama, un amore fedele, totale, capace di rischiare. La verginità, vissuta per amore di Gesù, è profetica oggi più che mai!”. E riferendosi all’obbedienza, ha aggiunto: “siete chiamate a mostrare, con la vostra vita, che la vera libertà sta nell’entrare decisamente nella via segnata e benedetta dall’obbedienza”. “La vita religiosa, – ha concluso – per ritrovare se stessa, deve riscoprire il contatto con la gente perché questa possa conoscerla quale essa è: la contemplazione come l’evangelizzazione, il servizio agli emarginati e agli ammalati come l’insegnamento, sono sempre un dialogo con l’umanità”. ” “