La notizia che la Rai intende produrre una “fiction” sul caso di Erika e Omar “sconcerta” il sindaco di Novi Ligure Mario Lovelli, che ha scritto una lettera di protesta al presidente e al direttore della Rai, poi ripresa dal settimanale della diocesi di Tortona “Il Popolo”. Anche don Domenico Sigalini, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, nei giorni scorsi aveva preso posizione in proposito scrivendo una lettera alla Rai pubblicata sul Sir (cfr.n.34/2001). Secondo il sindaco della cittadina ligure dove è avvenuto il duplice omicidio, questa notizia “segnala un arretramento culturale veramente pericoloso da parte del servizio pubblico televisivo che, per motivi di ‘audience’ spettacolarizza una vicenda drammatica”. Il sindaco ricorda che compito della Rai “è semmai offrire ben diverse opportunità di approfondimento e non trasformare la vicenda in una fiction televisiva”. “Mi meraviglia – aggiunge più avanti – che, mentre in occasione del fatto la Rai si è fatta interprete del dramma di quella famiglia, che è anche dramma di una città, con servizi appropriati e spesso utili a meglio comprendere la situazione, oggi decida di sfruttarla a fini semplicemente commerciali”. Lovelli si augura che la notizia non sia vera, ma “se così non fosse”, chiede un intervento dei vertici Rai per garantire “un’informazione adeguata, una sensibilità umana verso la famiglia, il rispetto verso il lavoro degli inquirenti cui spetta ricostruire la verità e dei giudici, cui spetterà pronunciare una sentenza giusta e non condizionata da iniziative strumentali di nessuna natura”.