SANITA’: MONS. PLOTTI, “NO” ALLE BARRIERE POLITICHE O IDEOLOGICHE

“Di fronte alla salute non devono esistere barriere politiche o ideologiche, né tanto meno si devono anteporre gli interessi economici ai diritti della persona”. Lo ha detto oggi, a Fiuggi, mons. Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa e vicepresidente della Cei, intervenendo al Convegno nazionale della Cei su “La Chiesa italiana nel mondo della salute: identità e nuovi percorsi”. “Pensiamo – ha proseguito il vicepresidente della Cei – al buono salute: il povero che accede alla clinica dei ricchi. Questa come altre scelte non fanno altro che incrementare il profitto delle strutture private e dilatare gli affari sulla pelle dei poveri”. A tal proposito, ha replicato Maria Pia Garavaglia, presidente della Croce rossa italiana ed europea, lo “stile” cristiano nel mondo della salute “deve attuarsi nei vari livelli istituzionali, per arrivare prima nei progetti e non essere soffocati “dalla complessità della società odierna”. “Unità e complessità”: sono queste, per mons. Plotti, le due prospettive che ci permettono di avere una visione d’insieme “della rilevanza dei problemi sanitari nella loro complessità culturale, politica e sociale, per una valida revisione della metodologia della pastorale sanitaria”. “Una pastorale sanitaria – ha concluso l’arcivescovo – che deve entrare in un piano organico della Chiesa locale; che deve essere maggiormente coordinata attraverso una figura istituzionale; per questo una pastorale sanitaria che interpella formazione umana e cristiana dei medici, magari esplicitando cammini di formazione nelle comunità cristiane”.