CHIESA ITALIANA E SANITÀ: DA DOMANI A FIUGGI CONVEGNO NAZIONALE CEI

“Esserci, per tutti, sempre e nel modo giusto” accanto a chi è nella sofferenza e nella malattia, passando da una pastorale “ospedaliera” ad una pastorale della “comunità”. Il “proposito” emerge dalle risposte che le diocesi italiane hanno inviato all’Ufficio Cei per la pastorale della sanità in risposta al “Foglio di lavoro” che è stato diffuso in preparazione al Convegno nazionale di Fiuggi. L’incontro che si apre domani e si concluderà il 12 maggio, avrà per tema “La Chiesa italiana nel mondo della salute. Identità e nuovi percorsi”. Rivolto ai responsabili e ai delegati diocesani per la pastorale della sanità, il convegno vuole fare il punto dell’azione delle Chiese nel mondo della salute e delineare le linee e le prospettive per un maggiore impegno nella sanità. Le diocesi italiane – si legge nelle risposte date al Foglio di lavoro – si dicono preoccupate per la tendenza ad un “approccio al malato di tipo tecnico”, che “manca di empatia, tempo e vicinanza”. “Ogni anno – sottolineano – in Italia passano per gli ospedali 18/20 milioni di persone o come pazienti o come parenti dei pazienti, e lì vivono alcuni dei momenti maggiormente significativi della vita: la malattia, che spesso mette in crisi l’esistenza; la nascita di un figlio, che dà gioia; o la morte di una persona cara, che produce il lutto”. Se dunque il passaggio in ospedale è carico di significati, l’approccio al malato è invece “prevalentemente di tipo tecnico”: “ne risulta – affermano le diocesi – che i malati sono poco ascoltati nei loro bisogni primari…Spesso infatti la ricerca esasperata del risultato è inversamente proporzionale al rapporto umano e al servizio al malato”. Su questi temi e sul contributo che la Chiesa può dare al mondo della sanità, si confronteranno a Fiuggi economisti, sociologi e rappresentanti delle istituzioni sanitarie cattoliche. Il Convegno si concluderà sabato 12 maggio con un incontro con il Santo Padre al quale parteciperanno anche il card. Camillo Ruini e mons. Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute.