IL PAPA IN GRECIA: INCONTRO CON IL PRESIDENTE K.STEPHANOPOULOS, “UNA CULTURA DEL DIALOGO PER L’EUROPA”

“La geografia e la storia hanno posto la Grecia fra l’Oriente e l’Occidente”, quindi “la vocazione naturale del Paese è di edificare ponti e di costruire una cultura del dialogo, fondamentale per il futuro dell’Europa”. Lo ha affermato Giovanni Paolo II, giunto stamani nel Palazzo presidenziale di Atene; rivolgendosi al presidente della Repubblica Ellenica Kostas Stephanopoulos, il Papa ha auspicato che l’Europa nascente riprenda “in modo rinnovato e creativo la lunga tradizione di incontro fra la cultura greca e il cristianesimo”. Anche se “numerosi muri sono crollati di recente, altri rimangono. Il compito dell’unificazione fra le parti orientali e quelle occidentali dell’Europa resta complesso; vi è ancora molto da fare per giungere all’armonia fra i cristiani d’Oriente e quelli d’Occidente, affinché la Chiesa possa respirare con i suoi due polmoni”. E, ha precisato il Pontefice, la Chiesa cattolica presente in Grecia desidera partecipare al cammino ecumenico “che ha influenze positive anche nell’ambito sociale”, lavorando con le altre Chiese e confessioni religiose nella scuola, “luogo d’integrazione per eccellenza dei giovani di diversi orizzonti”. D’altra parte l’ellenismo “si caratterizza per l’attenzione pedagogica verso la gioventù e le linee fondamentali di questa tradizione restano valide per gli uomini del nostro tempo”, ha detto il Papa, ricordando “il sermone di Ippocrate, che mette in rilievo il principio del rispetto incondizionato per la vita umana nel grembo materno”.
Al suo arrivo ad Atene, il Papa ha potuto baciare la terra greca portata in una ciotola da n bambino. La notizia ha trovato conferma dal portavoce vaticano Navarro Valls e da alcuni prelati del seguito papale.