IL PAPA IN GRECIA, INCONTRO CON L’ARCIVESCOVO CHRISTÓDOULOS “SUPERIAMO LE INCOMPRENSIONI”

“Superare in spirito di carità reciproca le controversie passate e le persistenti incomprensioni perché è il Signore che ce lo chiede” è quanto ha detto il Papa, oggi ad Atene, incontrando Sua Beatitudine Christódoulos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, nella prima tappa del suo pellegrinaggio che lo porterà anche in Siria e a Malta, sulle orme di san Paolo.
“Chiaramente – ha affermato il Papa – è necessario un processo liberatorio di purificazione della memoria. Per le occasioni passate e presenti, nelle quali figli e figlie della Chiesa cattolica hanno peccato con azioni ed omissioni contro i loro fratelli e le loro sorelle ortodosse, che il Signore ci conceda il perdono che imploriamo da Lui”. Tra queste il papa ha ricordato, esprimendo il “profondo rincrescimento dei cattolici”, “il saccheggio disastroso della città imperiale di Costantinopoli” ad opera dei cristiani latini. Per il Papa “solo a Dio spetta il giudizio e quindi affidiamo il pesante fardello del passato alla sua misericordia infinita, implorandolo di guarire le ferite che ancora causano sofferenza allo spirito del popolo greco”. “Dobbiamo collaborare a questa guarigione se l’Europa ora emergente deve essere fedele alla propria identità che è inseparabile dall’umanesimo cristiano condiviso dall’Oriente e dall’Occidente”.
Esprimendo la speranza “di procedere insieme verso il regno di Dio” il papa ha ricordato che “la divisione fra i cristiani è un peccato di fronte a Dio ed uno scandalo di fronte al mondo. E’ un ostacolo alla diffusione del vangelo perché rende meno credibile la nostra proclamazione”. E “se alcuni modelli di riunione del passato non corrispondono più all’impulso verso l’unità che lo Spirito santo ha risvegliato nei cristiani – ha proseguito il Pontefice – dobbiamo essere tutti più aperti e attenti a quanto lo Spirito dice ora alle Chiese”.
L’incontro si è chiuso con un abbraccio tra Giovanni Paolo II e l’arcivescovo Christodoulos che ha anche accompagnato il papa fino all’uscita.